lunedì 13 giugno 2005

Sabato ho portato le bimbe al cimitero, era tanto che ne avevo intenzione : guidavo e loro erano legate ai loro seggiolini di dietro.
Avevo appena detto che andavamo a trovare la zia. Subito Rebecca mi chiede:
- Perché l'andiamo a trovare? E' sola?
Subito inizio a piangere, segretamente: avevo fatto l'errore di non precisarle che era morta. Ma le coltellate di Rebecca non erano finite:
- Chissà come mi troverà alzata!
Non riesco più a trattenermi e smetto di parlare x riuscire a smaltire le lacrime e i singhiozzi... erano decenni che non piangevo, non avevo pianto neanche al funerale.
Arrivati a Trespiano ce l'avevo fatta a dominarmi: le scendo e ci incamminiamo verso l'ingresso. Dopo un po'  troviamo il fornetto giusto: mentre Bianca guarda le piante a terra e i fiori dappertutto, la Rebecca mi incalza:
- Quand'è che andiamo dalla zia?
- Mi riaggrediscono le ghiandole oculari, questa volta riesco a malapena a controllarle.
- Siamo arrivati Rebecca, la zia è qui...
... e le spiego che era molto malata, era andata all'ospedale e poi era morta, il suo corpo l'avevano messo qui e l'anima era andata in cielo e che ora stava bene.
- Ma quando guarisce ritorna?
- No Rebecca, non ritorna, ma ora sta bene.

Non l'ho vista convinta, forse 4 anni sono ancora troppo pochi per affrontare un concetto come la morte, ma io speravo di offrirle qualcosa in più per renderla consapevole e non preda di feroci attacchi emotivi come invece capita a me, che solo a trent'anni l'ho vista passare vicino e toccare la mia famiglia.  Forse mi sbagliavo.